I restauri dei cortometraggi Essanay (e delle revisioni sui Mutual)

Dopo un lavoro di 17 anni la Cineteca di Bologna e il laboratorio L’Immagine Ritrovata, in stretta collaborazione con l’Association Chaplin, hanno portato a compimento il restauro di tutti i cortometraggi girati da Charles Chaplin fra il 1914 e il 1917.

Il progetto è stato diviso a seconda delle tre case di produzione dove Chaplin ha girato i suoi primi 63 film:

  1. Fra il 2003 e il 2010 è stato restaurato il periodo trascorso sotto la casa di produzione Keystone Pictures Studio, dove Chaplin girò nel corso del 1914 le sue prime 35 comiche da uno o due reels (assieme al lungometraggio di 6 reels Tillie’s Punctured Romance);
  2. nel corso del 2011 e 2012 il progetto è andato avanti includendo i 12 cortometraggi two reelers girati fra il 1916 – 17 sotto la casa di produzione Mutual Film Corporation;
  3. infine fra il 2013 e il 2014 il progetto è stato completato con gli ultimi 15 titoli girati sotto la Essanay Film Manufacturing Company.

Quest’ultimo, come i suoi precedenti, è stato presentato in prima mondiale durante il festival cinematografico bolognese Il Cinema Ritrovato, che ha avuto luogo dal 28 giugno al 5 Luglio 2014. Purtroppo non tutti i cortometraggi restaurati, per problemi tecnici, sono stati proiettati durante il corso del festival (in alcuni casi si è dovuti ricorrere anche alle proiezioni delle precedenti copie “restaurate”, secondo gli standard del restauro cinematografico anni ’90, disponibili nella versione in DVD uscita nel 1999 dalla Image Entertainment). A parte i problemi tecnici i restauri furono presentati nel corso della precedente edizione del festival , con la proiezione in prima mondiale del film A Burlesque on Carmen (1915) con un accompagnamento orchestrale dal vivo scritto ed eseguito dal maestro Timothy Brock, basata sull’originale partitura scritta nel 1875 da Georges Bizet, ma eseguita in un raffinato stile giocoso che riesce ad incorporare al suo interno con un “tocco chapliniano” anni ’10.

cecilia_480Come scrive la curatrice del progetto Cecilia Cenciarelli, nel periodo Essenay, con tutta evidenza, si definisce il personaggio Charlot, che era ormai entrato nel cuore di milioni di persone di tutto il mondo. Inoltre si può intravedere come il grande regista introdusse per la prima volta elementi di ironia sociale, applicati successivamente nei suoi classici brevi e ancora più tardi nei lungometraggi.

Inoltre il lavoro di restauro è stato possibile attraverso uno dei migliori centri di restauro cinematografico esistenti in europa (ma anche nel mondo), L’Immagine Ritrovata che è un laboratorio altamente specializzato nel campo del restauro cinematografico fin dalla nascita, all’inizio degli anni 90, si è sempre tenuto all’avanguardia dei progressi tecnologici e negli ultimi anni il nostro settore digitale ha raggiunto un alto livello di specializzazione, sia in termini di attrezzature che di professionalità del personale. Inoltre la qualità dei suoi restauri sono strabilianti e quasi impossibili da credere nella loro altissima qualità, come dimostrano i recenti restauri presentati in vari festival in giro per il mondo, contando presenze anche nei festival più importanti d’Europa come per esempio il Festival di Cannes, Festival internazionale del cinema di Berlino e la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.


Ma abbiamo detto fino ad adesso cose che alcuni dei lettori già conoscono: analizziamo come il restauro ha migliorato la presentazione dei film (e come la tecnica si è nello stesso tempo aggiornata). Prima di cominciare vorrei ringraziare per l’idea di usare piccole GIF, in modo da far vedere i miglioramenti dell’immagine, alla curatrice del blog Silents, Please! Katherine Frances, che vi invito a leggere perché estremamente utile.

https://silentsplease.wordpress.com/

Bene, cominciamo.

In questa piccola analisi ho voluto prendere in considerazione sia la copia restaurata da L’Immagine Ritrovata e la Lobster film nel 2014 ( in collaborazione con la Film Preservation Associates) e la precedente versione contenuta nel cofanetto uscito nel 1999 dalla image Entertainment curata dallo storico del cinema David Shepard. Il film preso da esempio è A Night in the Show (1915).

 Lobster Films e Cineteca di Bologna/L'Immagine Ritrovata - 2015
Lobster Films e Cineteca di Bologna/L’Immagine Ritrovata – 2015
Image Entertainment - 1999
“Chaplin’s Essanay Comedies”, DVD della Image Entertainment – 1999

Come si può vedere dalla piccola descrizione presente all’inizio del film, il lavoro di trasferimento dell’immagine ha potuto riportare i livelli dei grigi nel loro stato originale, grazie a un nuovo scanner in 2K effettuato da una copia polyester fine-grained, ovvero una copia con una grandissima qualità fotografica e praticamente priva di grana sull’immagine, preservato al MoMA | Museum of Modern Art  di New York, con un’ottima qualità dell’immagine (che sembra essere derivata dal negativo originale), assieme a dei frammenti (quindi derivate da delle copie di riedizioni anni ’20) preservati alla Cinémathèque Française.

Per la prima volta possiamo vedere che l’immagine è stata accuratamente stabilizzata (è uno dei tanti pregi del laboratorio Bolognese) e finalmente dopo decenni il film non soffre più degli sbalzi dell’immagine, molto presenti nella precedente copia della Image, che si sono formati con la continua usura della copia durante le proiezioni.

La copia presenta leggermente la differenza delle copie usate durante il restauro del film, come ad esempio si può notare un piccolo cambiamento di immagine tra l’inizio, ambientato nella hall del teatro, e l’arrivo del co-protagonista Mr. Rowdy (sempre interpretato da Chaplin) che siede nelle balconate del teatro. Nella maggior parte delle sequenze tutte le spuntinature e i graffi sono stati cancellati anche se in alcune scene rimangono nei bordi dell’immagine: purtroppo non in tutte quante le scene sono cancellati in particolare in quelle dove l’immagine è più scura.

Il lavoro di de-flickering, ovvero la rimozione del pulsare dell’illuminazione presente all’interno dell’immagine (un problema molto comune nelle pellicole mute) nella maggior parte delle scene risulta perfettamente rimosso, in particolare nella copia MoMa. Per la prima lo spettatore può osservare il full frame dell’immagine, ovvero che per la prima volta possiamo osservare (all’interno del fotogramma) tutti i particolari catturati nel momento in cui la scena venne girata, cosa molto difficile da recuperare perché quando una pellicola viene ricopiata da un supporto all’altro, quasi sempre subisce un piccolo ritaglio dell’immagine che prima nelle edizioni precedenti veniva ritagliato sui bordi e anche sulle parti verticale e orizzontale del frame.

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La linea rossa delimita l’ampiezza del fotogramma presente all’interno della precedente copia della Image Entertainment, mentre i bordi esterni sono la parte di frame recuperati dal nuovo restauro. (Non combaciano prefettamente perchè non sono riuscito a trovare il fotogramma preciso)

Per la prima volta il cambio dei rulli non presenta estremi problemi che erano visibili nella precedente copia Image perché prima era presente una grande mancanza di fotogrammi nella scena in cui il proprietario del teatro caccia Chaplin e viene buttato giù dal sipario che cade violentemente su di lui.  Nella versione Image rimangono della scena di chiusura del rullo solo 7 fotogrammi, mentre nella recente versione restaurata la scena è stata riportata nella sua durata integrale.

Cazzo 2 Frame 1

Inoltre è stata riportata allo stato originale la piccola scena dove Mr. Rowdy scherza con la vicina di posto, dandole addirittura un calcio in faccia: nella precedente copia la scena era ridotta a pochissimi fotogrammi rallentati mentre adesso finalmente è stata riportata allo stato originale.

Cazzo 1Cazzo 2

Per concludere la Flicker Alley ha confermato la futura uscita di un’edizione video dei nuovi restauri. Ma purtroppo non sono confermate nè le date e il formato video: se solo in versione DVD o anche in BluRay. Vedremo presto, come hanno annunciato recentemente:

“We hope to release the Essanay collection later this year! We’ll be sure to announce the official release date on Facebook and via our email newsletter once it’s set.”


Infine voglio aggiungere che il prossimo 18 maggio verrà distribuita da parte della BFI (British Film Institute) una nuova versione BluRay dei 12 cortometraggi del periodo Mutual. Esiste già una precedente versione curata dalla Flicker Alley, uscita nel 2014, dove purtroppo alcuni cortometraggi presentavano un’immagine troppo accentuata per quanto riguarda il contrasto e la luminosità, come è possibile vedere nella prossima immagine.

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In particolare mi riferisco alle versioni restaurate dei corti Easy Street (1917) e The Rink (1916) che presentano un’immagine esageratamente contrastata. Il motivo principale è il recupero del full frame dell’immagine, perchè precedentemente i restauri partivano da copie sincronizzate (che quindi tagliavano una parte del lato sinistro del frame) che sembravano essere fotograficamente le copie sopravvissute al mondo con miglior qualità. Cosa che in parte è stata recuperata nelle versioni restaurate della Flicker Alley, purtroppo scegliendo di rinunciare alla qualità fotografica.

Ma ci sono a quanto pare delle novità molto positive: analizzando la copia (cioè quella derivata dal trailer) della futura edizione della BFI, sembra che il problema sia stato risolto pienamente, come possiamo vedere quì.

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Speriamo che questi piccoli ritocchi non si limitano solo per quanto riguarda il punto di vista fotografico, ma anche integrativo, come la mancanza di tantissime scene che mancano all’appello in particolare nei cortometraggi The Immigrant e The Adventurer.

Per maggiori informazioni vi consiglio assolutamente questa recensione da parte di Lorenzo Tremarelli sul cofanetto. Potete trovare l’articolo su questo link.

http://lorenzotremarelli.blogspot.it/2014/09/chaplins-mutual-comedies-il-set-blu.html

chaplindvd_webQuesto nuovo cofanetto della BFI, rispetto alla versione precedente della Flicker Alley, sembra presentare delle musiche composte dal maestro Carl Davis, autore di stupende colonne sonore per film muti (in particolare quelle composte in collaborazione con la casa di produzione Photoplay di Kevin Brownlow e Patrick Stansbury), che erano già presenti nella versione curata da David Shephard, The Chaplin Mutual Comedies: 90th Anniversary, distribuito nel 2006.

Inoltre sembrano essere presenti anche dei nuovi contenuti extra, che sono:

• Alternative scores for each film by a range of composers
• Audio commentaries for selected films
• Newsreel shorts: Chaplin Signs the Mutual Contract (1916, 30 secs) | Charlie on the Ocean (1921, 5 mins)
• Carl Davis interview (9 mins)
• Extensive booklet with essays and full film credits

Durante la scrittura di questo articolo sono venuto a conoscenza che i commenti audio dei 12 film sono da parte di Frank Scheide, Glenn Mitchell, Dan Kamin, Hooman Mehran, Bryony Dixon, Michael Hayde e Carl Davis.

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3 pensieri su “I restauri dei cortometraggi Essanay (e delle revisioni sui Mutual)

  1. Pingback: Conferme dal BluRay BFI “Chaplin’s Mutual Comedies” | Silent Valerio Page

  2. Fabio

    Chiedo scusa ma questi corti furono girati col viraggio perché se è sì non capisco il perché là scelta da parte della cineteca di eliminarlo completamente il viraggio

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    1. In realtà all’epoca della loro prima distribuzione non vennero imbibiti a colori, anche se lo stesso Chaplin (che spesso nelle dichiarazioni successive si contraddiceva nei dettagli) affermò di aver visto una versione di Work (1915), se non erro, distribuita con imbibizioni color seppia e azzurro.

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