Max Linder – Les Long métrages Américains [BluRay DVD Combo]

Nel 1916, il comico più popolare al mondo era Charlie Chaplin, tanto che ha meritato alcuni articoli presenti all’interno di questo blog (In particolare l’ultimo dedicato al nuovo BluRay dei Mutual della BFI). Quando Chaplin lascio gli Studios, alla Essanay rimase un vuoto incolmabile e nel tentativo di rimediare, provarono a sostituirlo con uno dei più grandi attori francesi del momento: Max Linder, le cui competenze verso pantomima erano molto apprezzate dal pubblico statunitense, grazie alle importazioni delle sue comiche sotto la casa di produzione francese Pathé Frères. All’epoca la sua popolarità era quasi al culmine e l’apice arrivò grazie ai suoi lungometraggi girati nella prima metà degli anni ’20.

89ee3386d741ffd44182b7bab188d3b2

Linder arrivò negli Stati Uniti per lavorare come abbiamo appena detto sotto la casa di produzione Essanay, ma le sue prime pellicole non ebbero lo stesso successo di quelle avute dai corti di Chaplin. Lo studio aveva all’epoca delle gravi difficoltà finanziariamente, che in parte calarono con i corti di Linder, tanto che non poteva piu permettersi di sostenere la serie e, annullata tutta la produzione dei (pochi) film rimanenti, venne chiuso definitivamente il suo contratto.

Linder girò solo tre cortometraggi two-reeler: Max Comes Across  (1917), una commedia che racconta le sue disavventure in viaggio sul transatlantico partito dalla Francia verso l’America e Max Wants a Divorce (1917), contenuto all’interno del cofanetto che ora analizzeremo, non ebbero il successo sperato, divenendo dei completi fallimenti. Il terzo e ultimo film, Max in a taxi (1917) ebbe rispetto ai precedenti un discreto successo.

Max Linder_A-083

Ma siamo solo nella prima metà della sua carriera negli Stati Uniti. Linder, anche se oggi quasi del tutto dimenticato dal pubblico internazionale, tranne solo dai veri amanti della storia del cinema muto, viene addirittura fatto riferimento nel film di Quentin Tarrantino Bastardi senza gloria quando all’interno del film Shosanna Dreyfus, proprietaria di un cinema sotto l’occupazione di Parigi nel 1944 da parte dei Nazisti, dice che lei sta realizzando un festival dedicato a Max Linder. I meriti di Linder e Chaplin vengono poi discussi dal soldato tedesco Frederick Zoller, il quale sostiene che Linder e superiore a Chaplin pur ammettendo su Linder di non aver mai fatto nulla di buono come The Kid (1921).

Ecco a voi il film su Youtube (Purtroppo la qualità è decisamente orribile ma è tutto quello che abbiamo a nostra disposizione per il periodo della Essanay, assieme a Max Wants a Divorce del ’17)

Niente di buono non è esatto: anche se non ai livelli di Chaplin con l’indimenticabile suo primo lungometraggio con Jackie Coogan, sempre la carriera di Linder tocca dei massimi di comicità insuperabili nel suo stil. Dopo aver abbandonato la Essanay (e un piccolo periodo in francia dove girò qualche altro film), nel corso del 1921-22 girerà i suoi unici tre lungometraggi americani che sono Seven Years Bad Luck (1921), Be My Wife (1921) e The Three Must-Get-Theres (1922).

DVD della Kino Lorber
DVD della Kino Lorber

Parlare di questi lungometraggi sarebbe in qualsiasi caso difficile per la loro comicità: basti solo ricordare la sequenza dello specchio contenuta in Seven Years Bad Luck (1921) che verrà ricopiato in Sittin’ Pretty (1923) diretto da Leo McCarey, che riprenderà 9 anni dopo nella sequenza contenuta all’interno della commedia con protagonisti i Fratelli Marx Duck Soup (1933). Oppure la comicità grottesca di The Three Must-Get-Theres (1922) che parodiando il film uscito nello stesso anno con Douglas Fairbanks The Three Musketeers (1921) che contiene al suo interno susseguirsi di gag e frenesie con, per la prima volta, l’introduzione di oggetti anacronistici in un ambiente storico (come per esempio moto, telefoni, ecc…)

DVD/BluRay della Lobster Film
DVD/BluRay della Lobster Film

Questi tre film sono contenuti all’interno di due cofanetti che comprendono al loro interno i restauri di questi tre lungometraggi in versioni restaurate in alta definizione. i cofanetti sono due: The Max Linder Collection distribuito in DVD dalla Kino Lorber (esiste una recensione del DVD qui su DVDTalk) e il cofanetto francese Max Linder : Les Longs Métrages Américains distribuito dalla Lobster Film (diretta dall’Indiana Jones del cinema ritrovato Serge Bromberg) che a differenza della prima, presenta sia due DVD e un BluRay dei film precedenti.

In entrambi i cofanetti quindi ricapitolando sono contenuti i film:

THE THREE MUST-GET-THERES
U.S. 1922 Color Tinted 57 Min.
Written and Directed by Max Linder
Photographed by Max Dupont and Enrique Juan Vallejo With Max Linder, Bull Montana, Frank Cooke, Jobyna Ralston, Caroline Rankin
Compositions and Arrangements: Maud Nelissen
Digital restoration and special contents © 2011 Lobster Films

BE MY WIFE
U.S. 1921 B&W 57 Min.
Written and Directed by Max Linder
Photographed by Charles Van Enger
With Max Linder, Alta Allen, Caroline Rankin
Music by Eric Le Guen
Digital restoration and special contents © 2014 Lobster Films

SEVEN YEARS BAD LUCK
U.S. 1921 Color Tinted 64 Min.
Written and Directed by Max Linder
With Max Linder, Alta Allen, Ralph McCullough, Betty K. Peterson
Music Compiled and Directed by Robert Israel
Digital restoration and special contents © 2014 Lobster Films

Assieme ad un contenuto speciale che è il film della Essanay:

MAX WANTS A DIVORCE
U.S. 1917 B&W 27 Min.
Written and Directed by Max Linder
With Max Linder, Martha Mansfield
Music by Donald Sosin
Digital restoration and special contents © 2014 Lobster Films

Prendendo in considerazione i restauri presenti nel BluRay vediamo che a differenza dell’edizione americana, sono dei nuovissimi restauri di ottima qualità, anche se alcune delle pellicole non sono arrivate fino a noi in ottima forma.

vlcsnap-2015-05-15-00h49m21s145
Seven Years Bad Luck (1921)

A parte questo, i restauri sbalordiscono anche i collezionisti più pessimisti (compreso l’autore) che di prima occhiata si potevano aspettare un semplice upgrade in alta definizione proveniente dai master degli stessi DVD (non facciamo nomi ma possiamo dire che di casi ce ne sono tantissimi e non solo per il cinema muto), invece qui abbiamo un colpo di scena: sono scannerizzazioni in alta definizione dei film delle migliori copie a nostra disposizione !

vlcsnap-2015-05-15-00h50m23s161
Seven Years Bad Luck (1921)

Nel caso di Seven Years Bad Luck (1921) abbiamo un film derivato dall’assemblaggio di più fonti: per esempio il fotogramma sulla destra sembra essere derivato da una ristampa successiva, come dimostra l’immagine gravemente segnata dal contrasto che mette in evidenza la grana della pellicola.

Vi ricordate i restauri dei 25 minuti ritrovati nella copia Metropolis da Fernando Martín Peña in Argentina? Beh, anche se restaurati dalla Murnau Stiftung di certo non avevano migliorato molto l’immagine derivata da un 16mm gravemente graffiato: nei restauri si fanno progressi, ma non miracoli.

Seven Years Bad Luck (1921)
Seven Years Bad Luck (1921)
vlcsnap-2015-05-15-00h56m21s560
The Three Must-Get-Theres (1922)

Migliore è il caso del film The Three Must-Get-Theres (1922): anche se il restauro, curato dalla Deutsche Kinemathek, parte dalla versione europea del film, dato che tutte le copie della versione americana sono perdute, sempre possiamo ammirare la bellezza fotografica del film. Le copie esistenti del film sono tre: una copia quasi completa dell’Eye Filmmuseum e del materiale proveniente dalla collezione di Gerhard Lamprecht (uno dei fondatori nel 1963 della Deutsche Kinemathek – Museum für Film und Fernsehen) e dal Bundesarchiv-Filmarchiv. Del film basta semplicemente il consiglio di andarlo a vedere perché questa esilarante parodia dei tre moschettieri ne ricalca la trama del romanzo, ma dissacrandone i protagonisti (tipo Dart-in-again invece di D’Artagnan) e affidandosi a diversi anacronismi con la massima disinvoltura.

The Three Must-Get-Theres (1922)
The Three Must-Get-Theres (1922)
Be My Wife (1921)
Be My Wife (1921)

Per la prima volta in home-video possiamo ammirare la versione completa di Be My Wife (1921), che precedentemente venne inserita solo la clip della parte iniziale del film nel 2003 all’interno del DVD della Image Entertainment Laugh with Max Linder (1912-1921).Finalmente oggi abbiamo a disposizione l’intero film. In questo film, il più “francese” dei tre, la comicità raffinata di Linder si esprime in una tecnica che è un compromesso fra parodia, balletto e commedia brillante, e non scade mai nel volgare; la serie di incidenti a cui deve sottostare Max non lo spinge mai alla cattiveria; Max li accetta come imprevisti che fanno parte di una vita normale.

Questo film proviene da un restauro da parte della Fondazione Cineteca Italiana.

vlcsnap-2015-05-15-13h07m53s128
Be My Wife (1921)
vlcsnap-2015-05-15-00h48m13s084
Max Wants a Divorce (1917)

Per concludere, in entrambe le edizioni video abbiamo come contenuto extra il cortometraggio girato alla casa di produzione Essanay Max Wants a Divorce (1917). Il film è purtroppo quello con la peggior qualità video di tutta la collezione, dato che proviene dall’unica copia esistente al mondo, preservata alla NFA – Národní filmový archiv. L’immagine in effetti è molto segnata dal tempo ma a parte questo è un corto molto carino da vedere.

Versione DVD/BluRay Lobster [Regione 2] – Max Linder : les longs métrages américains 

Versione DVD Kino Lorber – The Max Linder Collections

3346030025345

Per concludere bisogna aggiungere questa gemma da collezionismo assieme ad un altro cofanetto, sempre francese, dal titolo LE CINÉMA DE MAX LINDER, dedicato a Max Linder e curato dalla sua figlia Maud Linder, che da decenni promuove l’eredità di suo padre.

Questo secondo cofanetto è l’unico miglior compagno del primo, che comprende una piccola selezione dei cortometraggi girati in francia alla Pathé Fréres, interamente restaurati in digitale e per la prima volta in alta definizione.

I titoli contenuti nel cofanetto sono: Les débuts de Max au cinéma (1910), Max prend un bain (1911), Max en convalescence (1911), Entente Cordiale (1912), Max a peur de l’eau (1912), Max et Jane veulent faire du théâtre (1912), L’Amour tenace (1912), Les vacances de Max (1913), Max pédicure (1913) e Max et sa belle-mère (1915).

A completare il cofanetto abbiamo anche due documentari, entrambi diretti da Maud Linder: En compagnie de Max Linder (1963) e certamente il più bello L’Homme au chapeau de soie (1983) con le bellissime musiche del compositore Jean-Marie Sénia, anche dispnibili in una rara soundtrack su CD chiamata appunto L’homme Au Chapeau De Soie.

Io e Maud Linder a Pordenone (2010)
L’autore e Maud Linder a Pordenone (2010)

Di quest’ultima edizione ne esistono due versioni: un cofanetto da 3 DVD o una versione BluRay da 2 dischi, entrambe con un libro di 40 pagine (in francese) dove attraverso un album di famiglia illustrata, la stessa Maud Linder racconta la movimentata vita di suo padre. Inoltre al suo interno una Prefazione di Costa-Gavras e l’introduzione da parte di Pierre Etaix.

Versione Blu Ray e versione DVD in vendita sul sito delle Editions Montparnasse.

Advertisements

Autore: silentvalerio

Amo il cinema muto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...