Buster Keaton 2: I lungometraggi – Cohen vs Lobster?

The General (1926)

Il capolavoro di Keaton rimane senza ombra di dubbio uno dei più grandi film comici della storia del cinema, tanto da essere incluso nella posizione n°13 nell’elenco Empire delle 50 Greatest Comedies . Purtroppo il film alla sua uscita in sala fu un flop al box office, incassando meno di mezzo milione di dollari (e un milione nel resto del mondo) e causando la fine dell’indipendenza di Keaton, che lo porterà nel 1928 a stipulare un contratto con la prestigiosa MGM. “Il più grande errore della mia vita” come commentò lo stesso Keaton anni dopo nella sua autobiografia My wonderful world of slapstick (distribuito anche in Italia col titolo Memorie a rotta di collo). The General oggi è un film di pubblico dominio e nessuno può richiedere i diritti per la commercializzazione del film, anche in alta definizione, perchè al momento della scadenza dei diritti fallì la richiesta di rinnovo (anche se Rohauer negli anni ’50 sostenne di essere arrivato ad un accordo, perchè nel 1953 creò personalmente una nuova edizione), ma l’unica questione è chi ha accesso ai migliori materiali a nostra disposizione, in questo caso la stessa Cohen Film Collection.

Come deve essere proiettato The General?

Kevin Brownlow ha scritto (nell’introduzione di Burning Passions di Paolo Cherchi Usai) che Buster Keaton voleva che il film fosse mostrato a 24fps, David Shepard preferiva che venisse proiettato a 26fps e addirittura il catalogo della Blackhawk diceva di proiettarlo a 32fps! Qual’è la sua esatta velocità? Non esiste una risposta definitiva, perchè Keaton volle che venisse girato a 90 feet per second (approx. 24fps) ma le riprese della seconda unità girarono delle scene a una velocità molto ridotta come 16fps. Nel 1926 24fps era una velocità inusuale nel cinema muto (come oggi girare un film a 48fps) – venne adottata solo con l’avvento del sonoro – che di norma nella seconda metà degli anni ’20 prediligeva una velocità fra i 18 e i 22 fps. Forse una parziale risposta può venire dalle pagine della cue sheet originale del 1926 composta da James C. Bradford, visibile da questo PDF.

https://rjbuffalo.com/general-cue-sheets.pdf

Alcuni brani sono stati ripresi e “riadattati” nella colonna sonora composta da Rodney Sauer per la Mont Alto Film Orchestra. Per chi è interessato, il DVD è acquistabile solo dal sito dell’Orchestra.

Cohen VS Lobster Films

Oggi The General sopravvive in ottime copie 35mm ed è una grande fortuna, perchè è un’opera strapiena di dettagli con un notevole uso della profondità di campo volontariamente ispirata alle foto della vera Guerra di Secessione (1861-65) realizzate da fotografi come George N. Barnard, Timothy H. O’Sullivan e altri. Basta vedere questa foto per comprendere l’idea voluta da Keaton: quasi sembra un fotogramma del film.

Per questo motivo è stato uno dei primissimi film muti ad essere distribuito con l’avvento dell’alta definizione in BluRay nel 2009, grazie alla Kino Video. Questa edizione, anche se visivamente spettacolare contava dei difetti dovuti non al mastering, ma nella scelta di far evidenziare i dettagli aggiungendo un pochino troppa definizione digitale alle immagini. Questi problemi sono stati definitivamente risolti da parte della Cohen Media Collection, che nel 2013 – prima della nascita del Keaton Project – ha presentato un nuovo restauro del film in 4K accompagnato da una colonna sonora composta nel 1987 da Carl Davis – musiche utilizzate in precedenza dalla Photoplay di Kevin Brownlow e commissionata dalla Thames Television. Questo nuovo restauro si differenzia dal precedente restauro Kino per l’abbandono delle tinte giallo ocra e blu presenti, riportando il film in bianco e nero. In entrambi i restauri è stata utilizzata la stessa copia che non è il negativo camera originale, come spesso si legge nelle pubblicità, ma un 35mm generato dal negativo camera originale. Qui sotto si può vedere il trailer di questa versione.

Nel 2016 arrivò la sorpresa: la Lobster Films, sempre dalla stessa copia in 35mm, annuncia un nuovo restauro del film in 4K – assieme ai titoli Steamboat Bill Jr. (1927), College (1927) e Three Ages (1923). Dopo qualche mese questi nuovi restauri vengono rilasciati in BluRay in Francia dalla stessa Lobster e in USA dalla Kino Video.

Ovviamente la differenza fra i due restauri si vede e purtroppo non ci sono migliorie nella qualità visiva: il restauro della Lobster è eccezionale, ma ad essere sinceri molti dettagli nella scala dei grigi vengono cancellati in questo transfer e per questo non lo reputiamo affatto una miglioria, semmai una caduta di qualità per i nostri amici francesi. Il restauro della Cohen resta il migliore per la resa qualitativa, sicuramente per la maggiore definizione utilizzata durante il restauro e soprattutto nella gradazione dei grigi che nel restauro della versione Lobster tendono ad essere un tantino troppo scuri, tanto da far perdere anche la visione di alcuni dettagli nelle scene di massa, ma comunque è un grande miglioramento rispetto all’edizione in BluRay del 2009.

NOTE: in alcune versioni BluRay è presente la colonna sonora composta da Joe Hisaishi, ma in realtà già esisteva nelle precedenti versioni in DVD del 2004, come quella italiana inserita nel cofanetto “I Capolavori di Buster Keaton” della Warner Home Video Italia che divenne la prima edizione legale in DVD “dei film di Keaton restaurati in HD in Italia” – a differenza delle innumerevoli versioni DVD della Ermitage Cinema che sono bootleg vari ripresi da DVD della Lobster, Kino Video ed altri non ben identificati.

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