The Cameraman e le cineprese del cinema muto

Silent Valerio Page

The Cameraman è considerato come il punto di svolta nella carriera di Buster Keaton: è stato il suo primo con la MGM – Metro Goldwyin Mayer, ma sfortunatamente questo contratto lo porterà alla fine della sua carriera per la completa perdita dell’indipendenza creativa, che culminerà con l’arrivo del sonoro e l’alcolismo. Keaton in seguito scrisse nella sua autobiografia che l’accordo con la MGM fu “the worst mistake of my life“. Keaton come protagonista ha voluto raccontare la vita di un cameraman alla fine degli anni ’20, quando la tecnologia cinematografica aveva raggiunto altissimi livelli nella tecnica e nell’utilizzo della macchina da presa, poco prima del successivo rallentamento causato dall’arrivo del cinema sonoro.


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