Buster Keaton in Blu-Ray 1: i restauri Lobster degli short films.

In principio ci fu Buster Keaton. Dalla leggendaria esclamazione da parte di Harry Houdini “What a Buster!“, Joseph Francis Keaton sin dall’età di 18 mesi alla sua morte non ha mai smesso di stupire il suo pubblico. E continua ancora oggi. “Buster” Keaton è stato senza ombra di dubbio uno dei più grandi geni della storia del cinema muto assieme a Charlie Chaplin e Harold Lloyd, riconosciuto come una delle grandi menti che hanno scolpito e caratterizzato la comicità negli anni ’10 e ’20.

Sherlock Jr. (1924)The Navigator (1924)Steamboat Bill, Jr. (1928) e il suo più grande capolavoro The General (1926) oggi sono considerati dagli amanti del cinema muto tra le più grandi commedie, ma pochi sanno che la sua carriera ebbe un progressivo ma inevitabile declino sin dai tempi dell’arrivo del sonoro, anche se stranamente non fu per colpa della sua voce ma a causa della sua decisione di passare il controllo creativo dal cognato, il produttore Joseph Schenck, alla Metro Goldwyn Mayer, che gli tolsero definitivamente la libertà creativa che era il cuore della sua genialità, portandolo all’alcolismo.

Ma fortunatamente il pubblico lo riscoprì in tempo verso l’inizio degli anni ’50, ma con dei dettagli molto originali.

Verso i primi anni ’60 rinacque in piccolissima parte l’amore per il cinema muto, uscendo dagli archivi e ritornando sui grandi schermi – un esempio sono le proiezioni dei muti alla Cinémathèque française da parte di Henri Langlois –  anche se per una vera rinascita si dovette attendere la fine degli anni ’70 con la riscoperta degli accompagnamenti musicali. Keaton solo nel 1962 ottenne il successo che non era riuscito ad avere nel 1927 con il suo film preferito The General (Tit.Ita Come Vinsi la Guerra) che all’epoca fu un fiasco al botteghino e le accoglienze critiche non furono proporzionali al suo effettivo valore come la ricostruzione dettagliata della Guerra Civile Americana.

Questa operazione fu il frutto di una collaborazione con un collezionista e storico del cinema oggi molto controverso: Raymond Rohauer. Bisogna innanzitutto menzionare che Keaton negli anni pre-MGM non possedeva nessun diritto sulle proprie opere – anche se aveva conservato alcune rare copie che furono poi trasferite su pellicola safety – e alcune di esse erano ancora ritenute perdute! Ad esempio  non si aveva a disposizione nessuna copia di The Boat (1921) fino al miracoloso ritrovamento negli anni ’50 di una cassaforte segreta dietro la sala di proiezione della precedente ‘villa italiana’ di Keaton, scoperta dal nuovo proprietario l’attore inglese James Mason: al suo interno erano stivati negativi e copie di lavorazione dei suoi film! Grazie a questa scoperta oggi abbiamo la possibilità di vedere i corti e lungometraggi di Keaton, perchè fino alla fine degli anni ’40 si credeva che le uniche copie conosciute erano state distrutte anni prima in un incendio. [Per coincidenza, oltre alla carriera hollywoodiana, James Mason aveva prestato la voce da narratore per i documentari di Kevin Brownlow e David Gill Hollywood (1980) e Unknown Chaplin (1982)].


Il ruolo di Raymond Rohauer nella riscoperta di Keaton

Come ci racconta il vice-presidente della Cohen Film Collection Tim Lanza la Rohauer Collection partì negli anni ’40 e collezionò i diritti e i materiali di tantissimi capolavori del cinema classico.

Ma non viene specificato un particolare importante: come molti collezionisti e distributori dell’epoca, Rohauer aveva l’abitudine di modificare il montaggio o sostituire i cartelli originali dei film per rivendicare un diritto sui materiali e così riscuotere un noleggio e rendere la vita dei restauratori “più interessante”. Per molti anni Rohauer ha creato dietro di sè una lunghissima lista di nemici, anche il prestigioso David Shepard che all’epoca gestiva la Blackhawk Films. Per sua risposta Shepard realizzò questo simpatico film che prende in giro come sarebbe stato il celebre film The Sneeze (1894) girato sul Kinetoscopio da William K.L. Dickson se fosse stato acquisito e venduto da Rohauer: per un film sperimentale che dura solo 2 secondi è preceduto da moltissimi intertitoli sottolineando la sua autenticità e significato, e il più spesso possibile, accreditando lo stesso Rohauer in una miriade di modi.

Per questo motivo i restauri della filmografia di Keaton fra il 1920 e il 1928 richiedono uno studio approfondito e una comparazione dei materiali esistenti. In questo senso siamo debitori nei confronti degli storici del cinema e dei pionieri del restauro, Kevin Brownlow in primis, che ci hanno aperto la strada ricordandoci che il restauro non può essere solo una questione di capacità tecnica ma deve necessariamente comportare una profonda comprensione del cinema e delle sue dinamiche interne.

Infatti proprio per Brownlow, Raymond Rohauer fu molto utile per ricevere i materiali degli outtakes Chaplin della Mutual1, che una piccola parte venne montata nel celebre primo episodio Unknown Chaplin (1983) ma quelli di Keaton sotto suo possesso?

Ce ne racconta Kevin Brownlow in Alla Ricerca di buster Keaton:

Una volta tornati in Inghilterra ricevemmo il primo blocco dei famosi ‘filmati privati’ di Shenck. Che fu anche L’ultimo. Undici bobine in tutto. 20.000 metri di 35mm in nitrato, spediti attraverso l’Atlantico a caro prezzo (e con qualche rischio) che non recavano traccia alcuna di Keaton. Le nostre speranze svanirono per far posto all’indignazione. […] E il resto dei 150.000 metri che ci erano stati promessi? Rohauer non giunse mai ad ammetterlo, ma noi capimmo poi che i soldi di Thames Television gli erano serviti per comprare da Schenck film con Norma e Constance Talmadge.
Rohauer continuò a giurare di essere ancora in trattative per recuperare dell’altro materiale, ma a noi non arrivo mai niente del genere. A quel punto però non aveva senso abbandonare il progetto. Avevamo preso una fregatura […]

In poche parole era un vero e proprio specialista di tutti i prodotti cinematografici che erano privi del copyright, ovvero i cosiddetti “Orphan Films”. Il tutto iniziò nel periodo in cui lavorava al Coronet Theatre, un teatro dove Rohauer proiettava spesso film Avant Garde (è grazie a lui se molti film sperimentali vennero visti negli USA – come la filmografia lettrista di Isidore Isou) anche se nei decenni successivi passò molto più tempo nei tribunali che nel proprio archivio: ad esempio egli pretese di possedere i diritti di una lista infinita di opere cinematografiche che includono D. W. Griffith, i film con Rodolfo Valentino e Douglas Fairbanks e Harry Langdon – nel libro Harry Langdon: King of Silent Comedy viene raccontato che Rohauer ricattò la vedova di Langdon per ottenere i diritti dei film. In poche parole una lunga lista di titoli come possiamo leggere da questo articolo2 datato 20 ottobre 1970. Rohauer arrivò a denunciare colleghi restauratori, ricercatori e collezionisti come Paul Killiam o mise in pericolo restauri come The Black Pirate (1926) sotto il National Film Archive di Ernest Lindgreen (l’odierno BFI) e pretese con una pistola in mano i diritti della collezione dei Paper Print – collezione di oltre 3000 film prodotti fra il 1894 e i primi anni ’20 – curati in 16mm Kemp Niver!3

Il caso più famoso fu il tentativo di aggiudicarsi i diritti del film di Griffith The Birth of A Nation (1915), come viene raccontato nel libro Nitrate Won’t Wait: A History of Film Preservation in the United States di Anthony Slide, quando il 13 agosto 1975 – in un appello che includeva anche Paul Killiam e il MoMA – e il caso si concluse dichiarando che il film è di dominio pubblico.

In pochissime parole nella storia della preservazione cinematografica Rohauer non era certo il ricercatore più amato da tutti, ma come scrive David Shepard:

His dubious methods also saved the Chaplin Mutual outtakes — more than half a million feet STILL survive — and because he liked to take me to dinner and boast, I knew about them and was able to put Kevin Brownlow and David Gill on to them. How would those two artists have made the greatest film on cinema archaeology […] He rescued this footage from being incinerated for the silver.


Quindi se oggi abbiamo a disposizione i cortometraggi e i primi lungometraggi di Keaton lo dobbiamo a Rohauer. Ma diamo un’occhiata alle edizioni video.

Tutti sempre si chiedono: “Quali sono le migliori?”

Stranamente la risposta non è una sola perchè incredibilmente non esiste un solo progetto di restauro, ma ben 2 e contemporanei.

Precisiamo: SÌ, la Cohen è momentaneamente in fase di restauro di tutta la filmografia di Keaton con il KEATON PROJECT che va da One Week (1920) fino al lungometraggio Steamboat Bill, Jr. (1928) (ma non sono compresi i cortometraggi diretti e interpretati da Roscoe “Fatty” Arbuckle) in collaborazione con la Cineteca di Bologna (e i laboratori dell’Immagine Ritrovata) ma dal 2015 è stato inaugurato un altro “Keaton Project” promosso dalla Lobster Films, che all’inizio ha creato confusione per colpa del nome, ma in realtà si tratta di due restauri separati e non direttamente collegati fra di loro (a parte i materiali ovviamente).

Per ora non sono ancora usciti in home video i restauri della Cineteca di Bologna e della Cohen Film Collection perchè sono tuttora in corso e, come il precedente Chaplin Project, durerà diversi anni. Per ora – ottobre 2018 – sono stati portati a termine i seguenti restauri:

2015
One Week (Una Settimana) 1920

Skerlock Jr. (La palla n° 13) 1924

2016

The High Sign (Tiro a segno) 1921

Cops (Poliziotti) 1922

The Paleface (Il visopallido) 1921

Seven Chances (Le sette probabilità) 1925

2017

Steamboat Bill Jr., (Io e il ciclone) 1928

Neighbors (I vicini) 1920

The Goat (Il capro espiatorio) 1921

Batting Butler (Se perdo la pazienza) 1926

2018

Go West (Io e la Vacca) 1925

The Scarecrow (Lo spaventapasseri) 1920

The Frozen North (Il Nord Ghiacciato) 1922

The Navigator (Il Navigatore) 1924

Aspetteremo il prossimo anno per sapere quali titoli saranno restaurati e proiettati nel 2019. Per adesso i restauri sono stati solo proiettati in prima mondiale durate il festival Il Cinema Ritrovato di Bologna.

L’altro “Keaton Project”: il progetto della Lobster Film

La Lobster Films nel settembre 2014, pochissimi mesi dopo l’annuncio della collaborazione della Cineteca di Bologna con la Cohen Film Collection, ha pubblicato  online questa campagna su Kickstarter.

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https://www.kickstarter.com/projects/1154182684/buster-keaton-project-restauration-films/faqs

La campagna aveva annunciato il titanico restauro di tutti i 32 cortometraggi con protagonista Buster Keaton che vanno dal 1917 al 1923, che racchiude oltre 650 minuti di film e l’analisi di un milione di fotogrammi. Un progetto molto ambizioso che ha richiesto molti anni di ricerche dei materiali da analizzare ed infine digitalizzare per il restauro. Il progetto è sostenuto dalle seguenti cineteche che sicuramente hanno aiutato nella ricerca dei materiali.

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Come scritto all’interno della campagna sono stati esaminati i migliori elementi oggi esistenti fra copie d’epoca e negativi originali. I file secondo quanto riportato sono stati scannerizzati in 2K e in 4K a seconda delle copie per ottenere un restauro ottimale.

Il progetto è costato in tutto 396.000 euro ma poco più di un quarto della somma totale è stata raccolta tramite Kickstarter. La campagna è durata solo un mese e nonostante il nome del progetto, che è identico a quello della Cohen/Cineteca di Bologna – questione chiarita su Nitrateville da parte di Tim Lanza, Gian Luca Farinelli e Christophe Dupin della FIAF come riportato quì – e ha superato il traguardo con un totale di oltre 51 mila euro da parte di 498 sostenitori.

Dopo mesi il progetto è stato portato avanti, terminato e messo in vendita in Francia dalla stessa Lobster Films in formato DVD.86b091b79f1553284bd8fe38fb7dd067_original

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Come annunciato alla fine della campagna nei ringraziamenti venne dichiarato un accordo assieme alla casa di distribuzione americana Kino International che ufficializzava l’edizione in BluRay della collezione. Il 14 maggio 2016 venne distribuito il cofanetto in USA (quindi con Regione A) intitolato BLU-RAY – BUSTER KEATON: THE SHORTS COLLECTION 1917-1923 (5 DISCS) in entrambi i formati distribuito dalla Kino.

L’Europa dovette attendere un paio di mesi con l’uscita di The Complete BUSTER KEATON Short Films 1917-1923 distribuiti in DVD e BluRay  dalla Masters of Cinema il 15 luglio 2016.61nTPHWgYqL._SL1271_

Questa nuova edizione aggiorna il precedente restauro del 2011, anch’esso distribuito dalla Kino in DVD e BluRay, che venne criticato per la totale mancanza dei cortometraggi girati sotto la regia di Roscoe “Fatty” Arbuckle fra il 1917 e il 1920 e per la mancanza del finale del corto Hard Luck (1921). Ma stavolta sono stati compiuti degli enormi passi avanti e ora vediamo cosa è stato migliorato e cosa no.


Cominciamo con alcuni fotogrammi del cortometraggio di The High Sign (1921) – il primo cortometraggio di Keaton girato indipendentemente dopo la gavetta di Arbuckle nel 1921 – dove prima di tutto vediamo la differenza verso un nuovo transfer in alta definizione rispetto alle copie precedenti esistenti in DVD distribuite in USA e UK.

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Per la prima volta possiamo vedere in dettaglio i cartelli presenti sullo sfondo come l’indicazione “Moonstone Beach” – una bellissima spiaggia della Costa della California – e la scritta “Barbecue” sul lato sinistro che prima erano completamente invisibili per la scarsa definizione dei master. Un tantino troppo contrastato ma comunque eccellente. Moonshine (1918) rimane purtroppo l’unico film scadente della collezione – dopo spieghiamo il perchè.

Forse è meglio chiarire alcune incongruenze per i corti girati fra il 1917-1920 sotto Arbuckle: A Country Hero (1917) ancora oggi è considerato presumibilmente perduto, anche se Keaton apriva solo nella scena del ballo annuale e il corto A Reckless Romeo (1917) non è incluso perchè Buster Keaton in realtà non vi compare, nonostante per lungo tempo si è sostenuto erroneamente che avrebbe interpretato un ruolo secondario nel film – malgrado il film è successivo a The Butcher Boy (1917), dove c’è la prima apparizione cinematografica di Keaton.


Gli intertitoli: nei precedenti titoli la grafica era neutrale e si limitava a inserire il testo. Per la prima volta nei BluRay, nei corti diretti e interpretati con Arbuckle, è possibile vedere i film con gli intertitoli originali (ricostruiti) molto più fedeli allo stile dell’epoca.

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Nei corti diretti da Keaton il discorso è simile ma ci sono delle eccezioni: nel corto The High Sign (1921), nonostante esistono in perfette condizioni gli intertitoli originali, sono stati ricostruiti, perdendo la fedeltà (e a volte dettagli) con quelli originali.

Questo è l’intertitolo originale .vlcsnap-2018-09-19-15h24m14s599

Ora quello ricostruito: non era meglio ricostruirlo con il font originale e il sottotitolo, oppure ripulirlo nel contrasto? vlcsnap-2018-09-19-15h23m45s368

Sono tutti quanti dei master superiori rispetto al precedente Blu-Ray della Kino Video del 2011? Sì, perchè sono presenti non solo miglioramenti ma anche tantissime integrazioni,  ma non è giusto dire che sono i “definitivi”.

Vediamo singolarmente i corti presenti: di fianco ad ogni titolo metteremo tra parentesi un più o meno a seconda che il nuovo restauro presenti dei miglioramenti oppure no.

  • BUTCHER BOY (+) – Complessivamente buono, migliore del DVD con immagini ad alto contrasto, quasi uguale al vecchio Kino DVD.
  • ROUGH HOUSE (+) – Come il suo nome, la stampa è grezza con molti graffi. Ma è migliore dei precedenti DVD graffiati.
  • HIS WEDDING NIGHT (+) L’immagine è molto più pulita del precedente DVD di un’alytra edizione e reintegra la prima scena del film con la gag della suora crocerossina che raccoglie donazioni.
  • OH DOCTOR (+) Non c’è molto da dire tranne che è più nitido del precedente DVD.
  • CONEY ISLAND (+) Molto meglio dei DVD precedenti e – come contenuto extra – possiamo vedere la gag finale del film, decisamente razzista per un pubblico moderno, per la prima volta visibile da decenni. Secondo Serge Bromberg questo finale è stato rimosso dal corto nella ri-edizione degli anni ’20, sicuramente per l’introduzione del Codice Hays (anche se delle gag simili si sono visti nei corti dei Three Stooges anni ’30).
  • OUT WEST (+) La migliore copia di sempre! La sequenza degli eventi è diversa e credo che sono state eseguite molte piccole correzioni nelle sequenze. Prima era disponibile una stampa molto frammentata e incompleta – altre edizioni DVD tagliava la scena iniziale di Arbuckle che si nasconde sul treno. Alcune riprese aggiuntive appaiono per la prima volta nella scena del saloon e per la prima volta abbiamo il finale del film.
  • THE BELL BOY (+) Tutte le copie di questo film sopravvivono in ottime copie, questa volta è più nitida e stabilizzata.
  • MOONSHINE (+) Per oltre 10 anni abbiamo dovuto conservare entrambi i DVD Image & Kino per questo corto, ma ora entrambe le versioni sono state finalmente combinate e montate insieme per darci la migliore presentazione possibile. Purtroppo a oggi l’unica copia completa esistente del film è un 16mm molto contrastato, ma visualmente accettabile per visualizzare i dettagli presenti nel film. L’unica versione esistente in 35 mm è una copia italiana della Cineteca Nazionale di Roma molto lacunosa – sopravvivono solo 6 minuti su  utilizzata nella precedente edizione senza integrare le parti sopravvissute in 16mm, che questa volta sono state riunite assieme.
    Un eccellente esempio di ricostruzione da mostrare durante una lezione di filmologia. Sequenza 01 Finalmente è possibile godersi il finale originale del corto che rompe la quarta parete con l’esilarante intertitolo “Look, this is only a two-reeler. We don’t have time to build up love scenes.”
  • GOOD NIGHT, NURSE (+) – Finalmente abbiamo una buona stampa più nitida del precedente DVD.
  • THE COOK (+) – Questo corto non era nel set di DVD di Kino perchè venne ritrovato solo nel 1998 in un contenitore privo di etichetta presso Norsk filminstitutt – sembra che è stato trovato nella soffitta di un ex ospedale in Norvegia assieme alla copia di A Reckless Romeo – e pubblicato per la prima volta in DVD grazie alla Milestone. Questo Blu-ray è significativamente più nitido con maggiori dettagli. Il Blu-ray è presentato in bianco e nero mentre il DVD Milestone è virato.
  • BACK STAGE (+) – La stabilizzazione e il restauro dell’immagine rendono questa la versione migliore.
  • THE HAYSEED (+) – La stabilizzazione e il restauro dell’immagine rendono questa la versione migliore.
  • IL GARAGE (+) – Immagine molto nitida con un discreto contrasto a causa della copia, un grande miglioramento rispetto al vecchio DVD dove la qualità era completamente slavata e l’immagine era solcata da rigature e problemi sulla pellicola per tutto il corto. Peccato per la musica: rispetto alla stucchevole colonna sonora della Mont Alto Orchestra preferivo il Photoplayer – uno strumento utilizzato nei cinema che univa un piano organico, percussioni veri e tantissimi effetti sonori – di Joe Rinaudo che dava più sprint alla visione del film.

–Le “KEATON SOLO COMEDIES”

  • THE HIGH SIGN (+) Questa nuova versione l’immagine è stabile come il vecchio Blu-ray, questa volta la copia è molto più pulita rispetto alla versione “digitalmente ripristinata” sul vecchio Blu-ray che in realtà rendeva la fruizione troppo “digitalizzata”. Uno sbaglio per fortuna corretto dalla stessa Kino. Bisogna annunciare che questo restauro sicuramente sarà superato dalla Cohen Film Collection perchè come nel loro restauro 4K è stato ultilizzato in questo restauro concorrente il negativo camera originale – anche se non integro perchè è in parte colliquato – e nelle parti compromesse un controtipo di seconda generazione
  • ONE WEEK (-) Mentre questa nuova versione ha un’immagine più ferma, grazie al restauro dell’Immagine Ritrovata, l’immagine sembra un tantino sbiadita e troppo ripulita. Forse preferisco il vecchio Blu-ray che era molto più dettagliato nell’immagine.
  • CONVICT 13 (+) Lo stesso materiale sorgente sembra essere usato qui come nel vecchio Blu-ray ma stavolta hanno reso più nitida l’immagine e migliorato il contrasto. Ho sentito di un trasferimento migliore su un BluRay tedesco, ma non ho ancora avuto modo di controllare. Sono da segnalare moltissime scene reintegrate.
  • THE SCARECROW (+) Il vecchio Blu-ray era molto sgranato – nonostante il film sopravvive in copie quasi perfette con gli intertitoli originali – e questa nuova presentazione supera le aspettative con un restauro eccellente nell’immagine e molto più stabilizzata.
  • NEIGHBORS (+) Questa volta tocchiamo alte punte nel campo della ricostruzione comprendendo almeno due copie – una integrale che sembra un 16mm o un pessimo 35mm e un’eccellente copia che mantiene le parti più importanti del film – che reintegrano la durata del corto con un restauro che punta verso la stabilizzazione dell’immagine, questa volta meno sgranata rispetto al precedente BluRay migliorando questa nuova presentazione.
  • HAUSE HOUSE, THE (+) Le tinte colorate sono fedelmente conservate in questa versione, ma stranamente i titoli sono in bianco e nero. La copia di origine è ottima – compresi gli intertitoli originali – e la stabilizzazione dell’immagine migliora questa versione.
  • HARD LUCK (+) Senza dubbio questo nuovo restauro 2K rende inutile la vecchia presentazione Blu-ray che proveniva da un restauro Photoplay a partire da una copia di Rohauer. Anche se il film è uno dei peggiori nella qualità delle copie, oggi finalmente è completo, in gran parte ripulito e stabilizzato quanto possibile nell’immagine. Finalmente abbiamo l’inizio del film, anche se da una copia purtroppo scadente. Ma restano parti impossibili da eliminare come i bordi dei fotogrammi sulla parte destra all’inizio del film e molte macchie presenti sulla copia. I contrasto della copia era pesante ma è stato in grandissima parte incrementato e livellato. Stavolta con una sorpresa che ha reso felice gli amanti di Keaton. Il finale: a lungo creduto per sempre è stato trovato nel 1998 – su una misteriosa copia 24mm completamente priva di perforazioni, all’inizio quasi impossibile da scannerizzare, ma non era stato incluso nel precedente Blu-ray, rendendo così una presentazione incompleta. vlcsnap-2018-09-28-16h26m56s028Ora al Lobster Films ci offre finalmente la versione completa del film in alta definizione. Serge ammette che il materiale di origine ha difetti che non possono essere rimossi e in questo video tratto dalla serie documentaria di Paul Merton Silent Clowns (2006), lo stesso Bromberg ci fa vedere la copia esistente di questo finale.

  • THE GOAT (+) Questa nuova versione rimuove le linee pesanti e le macchie d’acqua che si vedono sul vecchio Blu-ray, ma purtroppo i bordi molto accentuati sono sempre visibili per colpa della copia che nonostante tutto sopravvive di ottima qualità visiva e contiene gli intertitoli originali. L’immagine è stata stabilizzata e molto ripulita.
  • LA PLAYHOUSE (+) La stabilizzazione di questa nuova versione rimuove l’oscillazione dell’immagine presente nella vecchia versione Blu-ray. Anche i punti e le linee bianche sono ridotti. Decisamente migliorata la presentazione per gustare appieno la fotografia di “the human metronome”, ovvero il cameraman Elgin Lessley che ha compiuto un lavoro incredibile per la multipla esposizione di Keaton che impersona ben 9 minstrel nella stessa scena – che cita senza volere il corto L’Homme Orchestre (1900) di Georges Méliès.
  • THE BOAT (+) Purtroppo il deterioramento dei nitrati è ancora presente nella prima parte del corto – specialmente nella scena del varo della barca, dove l’immagine è quasi impossibile da ricostruire digitalmente – ma finalmente i graffi negativi sono stati ridotti – questa eccellente copia sicuramente proviene dalla ‘villa italiana’ di Keaton – e l’immagine è ben stabilizzata. Bellissimi gli “intertitoli keatoniani” originali comprendenti varie illustrazioni e la musica di Robert Israel è eccezionale.
  • LA PALEFACE (+) La copia del film è completa e contiene una parte degli intertitoli originali, ma è lievemente sfocata nei dettagli – è stata ripulita. Le linee bianche sull’estrema sinistra e le macchie bianche presenti nel precedente BluRay sono sparite. L’immagine è stata stabilizzata. Vale annunciare che l’autore ha assistito al restauro presentato nel 2018 da parte dell’Immagine Ritrovata e la qualità è leggermente migliore di questa presentazione in BluRay.
  • COPS (-) Citando i Los Locos, Ai Ai Ai ! Siamo di fronte a un grandissimo passo indietro a livello di qualità. La nitida ed eccellente copia presente nel precedente BluRay Kino si autodistrugge nel confronto: anche se nel nuovo restauro l’immagine è più chiara, la copia precedente era tratta da un eccellente 35mm completo di intertitoli originali, anche se soffriva di una eccessiva morbidezza, quasi raggiungendo un “effetto waxy” ad alto contrasto che accade quando si alza troppo la chiarezza nella definizione. Il nuovo restauro forse esagera nel contrasto appiattendo l’immagine, anche se il fotogramma non viene tagliato negli angoli del frame. Vi consigliamo di tenere il vecchio Blu-ray per questo titolo. Nell’immagine potete fare un confronto tra le due versioni: basta osservare la perdita di dettagli sulla caldaia.GIFMaker.org_zITPad
  • MIA RELAZIONI DELLA MOGLIE (+) Questa versione contiene ben due finali: uno dove Buster prende un treno per Reno (quello alternativo), e l’altro inedito dove scappa dalla finestra sfrecciando veloce aggrappandosi a varie finestre come Tarzan. vlcsnap-2018-09-28-17h39m13s445Sono d’accordo con Serge Bromberg: questo finale inedito è di gran lunga superiore a quello della release originale del film. Il motivo per cui è stato rimosso oggi è un mistero. L’immagine è stata stabilizzatae la copia è molto ripulita. Peccato solo che non sono stati inclusi gli intertitoli originali che c’erano nelle edizioni precedenti (compresi quelli in lingua polacca).

LA BLACKSMITH – in questo caso abbiamo 2 versioni molto differenti nella qualità e nei contenuti.

  • La versione A (-) Questa è la versione distribuita da Raymond Rohauer che comprende la presentazione di Buster sotto la palma gigante e la scena in cui Buster sporca il cavallo bianco affidatogli da Virginia Fox, macchiandolo di olio scuro e impronte delle sue mani sul lato destro. L’immagine è leggermente sfocata ma in compenso più ripulita.
  • La versione B (+) include una copia ritrovata nel Giugno 2013 in Argentina da Fernando Martín Peña (lo stesso storico che ha ritrovato nel 2008 al Museo del Cine Pablo Ducrós Hicken  la versione integrale di Metropolis) che diverge nella parte centrale e finale del film, in particolare per una scena dove i due protagonisti del film osservano la silhouette di una donna mentre si spoglia davanti a una finestra. Sicuramente questa versione alternativa del film è stata realizzata mesi dopo quella originale. Francesco Ballo – professore del’Accademia di Belle Arti di Brera e autore dell’impedibile libro Il cinema di Buster Keaton. Sherlock Jr. – ci spiega in questo video la differenza delle due versioni del film.
  • THE FROZEN NORTH (+) Questa nuova versione di Lobster ha un buon contrasto, anche se al copia oltre ad essere graffiata è anche incompleta – nella versione BluRay Kino 2011 che aveva un contrasto elevato, lo spettatore veniva informato delle scene mancanti. Il restauro è il migliore che si poteva sperare per la copia esistente e si notano per la prima volta gag difficili da vedere alla prima visione, come la gag geografica dell’inseguimento sulla slitta che inverosimilmente corre dalla Lincoln Highway (una strada che attraversa la parte centrale degli USA) al “NORTH POLE – 3 MILES SOUTH”: da quì la gag di Buster perplesso sulla tariffa del taxi.
  • DAYDREAMS (-) o (+) Il trasfer sembra lo stesso, ma con il contrasto più elevato. Ma c’è una grossa lacuna in questa nuova versione: mancano le foto delle scene mancanti oggi perdute, che facevano parte della versione integrale del film Anche se c’è un dubbio in proposito: queste scene sono state misteriosamente perse nel corso degli anni o sono state tagliate prima distribuzione in sala? La versione 2011 dura 23:06 con le immagini fisse, questa versione ha una durata più lenta e dura 24:28. Le scene “tagliate” illustrano solo ciò che è già stato detto nelle lettere di Buster ma forse rallentavano il ritmo del film? Perchè all’epoca venne pubblicizzato come un film di 3 rulli, anche se oggi sopravvivono solo copie (incomplete) di mezz’ora. La copia è molto contrastata ma ben ripulita e stabilizzata, con un’ottima resa dei dettagli.
  • THE ELECTRIC HOUSE (+) Il nuovo trasferimento della Lobster ha un contrasto migliore rispetto alla vecchia versione, ma questa volta senza le sfumature di blu presenti sul bianco e nero. La vecchia versione del 2011 era virata di giallo e la Kino si dimostra dal punto di vista filmologico la migliore perchè ipotizzava con alcuni cartelli – come nel caso del precedente Daydreams – possibili scene mancanti all’inizio del film. Forse ci sono alcuni salti di scene presenti all’inizio dels econdo rullo. Per adesso è impossibile ripulire di più l’immagine che soffre di pesanti rigature, che durano anche per l’intero primo rullo.
  • THE BALLOONATIC (+) Questo nuovo restauro è più pulito rispetto alla versione Kino originale, potenziata dalla molto buona qualità della copia d’origine. Peccato che non sono
  • THE LOVE NEST (+) Il fiore all’occhiello del Keaton Lobster Project. Senza dubbio questo nuovo restauro virato della Lobster è di gran lunga superiore al precedente e sbiadito trasfer del vecchio Blu-ray Kino. Finalmente ricompare l’inquadratura del nome della nave – appunto THE LOVE NEST – che in edizioni precedenti era solo un fotogramma fisso e gli intertitoli sono stati riposizionati rendendo la visione più piacevole ed anche più divertente per alcune. Da notare l’inquadratura della lista dell’equipaggio che esiste solo in lingua francese: del film esiste solo una copia presso la Lobster Film col titolo Frigo et la Baleine – Buster in Francia veniva chiamato “Frigo”, ovvero frigido per la sua impassibilità alle emozioni.

Per ora non abbiamo la possibilità di visionare su DVD i restauri – ancora work in progress – dei corti di Keaton sotto la Cohen ma nell’ottobre 2017 sono usciti ufficialmente in BluRay, solo in Inghilterra con un’edizione limitata (e costosa) della Masters of Cinema:  Sherlock Jr (1924), The General (1926) e Steambiat Bill Jr. (1927). Per ora non sono stati pubblicati negli USA perchè la Cohen Media anni fa annunciò che una volta conclusi i restauri sarebbe stata pubblicata un’edizione della filmografia completa di Keaton. I film sono stati pubblicizzati con questo trailer della Eureka Entertainment.

Nel frattempo siamo già siamo sicuri cosa conterrà questo futuro cofanetto della Cohen Film Collection come contenuto extra: The Great Buster –  A Celebration (2018), un documentario, prodotto dalla stessa Cohen, diretto e narrato da Peter Bogdanovich. Durante l’ultima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica a Venezia il film è stato presentato e dopo qualche giorno premiato come Premio della giuria Venezia Classici. Ma secondo le recensioni nonostante il premio – oltre alla partecipazione Quentin Tarantino, Mel Brooks, Carl Reiner e Werner Herzog come intervistati – il documentario è molto deludente nelle intenzioni come affermato in questo articolo di Variety firmato dal critico cinematografico Jay Weissberg, direttore artistico delle Giornate del Cinema Muto. Dall’articolo del keatoniano Alberto Crespi– “dal punto di vista della ricostruzione storica il film non aggiunge molto al vecchio insuperabile “A Hard Act to Follow”, realizzato anni fa dallo storico britannico Kevin Brownlow e a suo tempo distribuito in homevideo, in Italia, dalla Cineteca di Bologna“. Secondo l’autore dell’articolo la ragione fondamentale è semplice: il fine del documentario è semplicemente pubblicizzare i restauri della Cohen! Spetta a voi decidere.

Quindi se volete vedere un ottimo (e definitivo) documentario su Keaton vi consigliamo Buster Keaton: A Hard Act to Follow di Kevin Brownlow e David Gill che nelle sue 3 puntate (come perfetto compagno di Unknown Chaplin) spiega, esamina e racconta nei dettagli l’intera carriera di Keaton.

Anche la Lobster ha distribuito i suoi restauri in BluRay dei due lungometraggi  The General (1926) e Steambiat Bill Jr. (1927) – assieme ai titoli Three Ages (1923) e Colledge (1927) – che presentano sostanziali differenze e non solo nella qualità delle copie.

Ma li esamineremo – speriamo presto – nel prossimo articolo.


 

LINK E NOTE BIBLIOGRAFICHE

  1. BROWNLOW , Alla Ricerca di Charlie ChaplinLe Mani-Microart’S 2005, pp. 40-42
  2. https://search.proquest.com/openview/56a8cf84ba5bdac0024eeb159d8c06a9/1?pq-origsite=gscholar&cbl=29010
  3. SLIDE, Nitrate Won’t Wait: A History of Film Preservation in the United States, McFarland classics 2000, pp. 65-67 (Consultabile quì https://bit.ly/2xMw9Cf)
  4. http://www.strisciarossa.it/una-delusione-la-celebrazione-di-buster-keaton-firmata-da-bogdanovich-ecco-perche/
  5. http://www.busterkeaton.org/daydreams/
  6. https://festival.ilcinemaritrovato.it/it/film/the-high-sign/
  7. https://www.nitrateville.com/viewtopic.php?t=21153
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